Intervista Claudio Carrano


L’intuito di anticipare le necessità del mercato, la capacità di individuarne la risposta, l’umiltà di fermarsi, formarsi, imparare. Più e più volte. Iniziando un percorso con la consapevolezza che non finirà, perché “per far crescere l’azienda devo crescere anche io”. Claudio Carrano, palermitano di nascita è stato “adottato” da Verona una quindicina di anni fa. In questa città ha svoltato, prima di tutto professionalmente. “Prima lavoravo nell’ambiente finanziario, ero specializzato in sviluppo di software gestionali. Poi ho deciso di avviare un’attività mia”. Da tecnico a imprenditore. Ora Carrano è alla guida di Infogestweb, azienda veronese specializzata nello sviluppo di tecnologie e servizi per l'autotrasporto: 900 clienti in tutta Italia e un fatturato che ogni anno segna un incremento a doppia cifra grazie 17 dipendenti pure loro coinvolti in questo percorso di formazione e crescita: “Ci stiamo studiando come team per essere più efficienti, per individuare obiettivi e valori comuni”.

Con Infogestweb lei è stato pioniere nella gestione del cronotachigrafo nel settore degli autotrasporti. Ha creato un software quando la domanda non era ancora imponente...
Il cronotachigrafo digitale, una sorta di scatola nera per i mezzi di trasporto su gomma, è stato introdotto nel 2006 con l’obiettivo di gestire le informazioni del veicolo e le attività del conducente: quante ore guidava, se rispettava i riposi e le pause necessarie, la velocità e la distanza percorsa. Questo anche per tutelare la salute dell’autista, visto che l’attività di guida è una delle più stressanti, e garantire la sicurezza su strada. C’era e c’è tuttora una normativa europea che prevede questi controlli, solo che allora le aziende non erano in grado di utilizzare e gestire questi cronotachigrafi, con la conseguenza che a ogni controllo erano costrette a pagare sanzioni salatissime. Da tecnico di software ho ideato una piattaforma per rispondere a questa esigenza, in grado di gestire e analizzare i dati relativi all’attività del veicolo e del camionista nel rispetto della normativa sui tempi di guida. E così è nato Golia.

Ma le aziende di autotrasporti non sono specializzate in informatica. Una volta installato questo software il problema era stato risolto?
Golia è stato creato per essere facile e immediato, tanto che la domanda è stata subito molto alta. Tuttavia le imprese faticavano a seguire norme, tempi, scadenze, a gestire i dati affrontando poi i controlli. Quindi oltre a fornitori del software siamo diventati consulenti: siamo andati nelle aziende, e la stragrande maggioranza aveva in pancia migliaia di violazioni e potenziali sanzioni, molte provocate da una conoscenza inadeguata della normativa.

Quindi come risolvere questo problema?
C’era bisogno di fare formazione per permettere alle aziende di conformarsi alla norma, anche per far conoscere le possibilità e le vie di fuga che questa offre, senza dover ricorrere a pratiche scorrette e pericolose. E io per primo ho avuto bisogno di formarmi per poter trasferire concetti e comunicare alle aziende. Ho avuto la fortuna di incontrare Tiziana Recchia, titolare di Cassiopea: con lei ho iniziato un fondamentale percorso nel quale ho imparato a comunicare con le altre aziende. Ricordo il primo corso di formazione che ho organizzato sul cronotachigrafo, al quale aderirono settanta autotrasportatori: fu un successo. Da allora la formazione è stata continua, ho appreso strumenti di leadership che si sono rivelati necessari per far crescere la mia società, ho capito come relazionarmi al meglio con il mio team che ho voluto coinvolgere in questo percorso.

L’importanza della formazione che offrite, per la sicurezza stradale e il rispetto della legge, è stato riconosciuto a livello nazionale ed europeo.
Sì, oggi siamo un ente formativo accreditato dal Ministero dei Trasporti. Inoltre sono entrato a far parte del Tachograph Forum della Commissione Ue, che riunisce esperti di autotrasporto e di cronotachigrafo.

La formazione e la prevenzione portata nelle aziende clienti è necessaria ma non sufficiente. Avete continuato a lavorare anche sugli aspetti tecnologici?
Il passo successivo è stata la creazione di un’interfaccia che permettesse di visualizzare in tempo reale i dati relativi a veicolo e conducente: uno strumento che ha permesso alle aziende una gestione ottimale dei propri autisti, da un lato per ridurre il rischio di infrazioni e sanzioni salate, dall’altro per organizzare in modo più efficiente il trasporto. Abbiamo inoltre implementato lo sviluppo tecnologico per interfacciarci con tutti i principali costruttori di veicoli (Mercedes, Man, Volvo, Scania etc) e fornitori di soluzioni in after-market (Telepass, TomTom, Transics, Visirun, Flottaweb, etc).

Molte imprese del settore lamentano la concorrenza sleale, il mancato rispetto delle regole, comprese quelle relative agli orari e ai riposi dei conducenti. Queste irregolarità possono servire davvero a ridurre i costi e aumentare il fatturato?
Io, guardando i dati dei 45mila veicoli che monitoriamo, dico che chi rispetta la normativa adottando questi strumenti tecnologici non necessita di espedienti. Perché la gestione consapevole ed automatizzata permette di efficientare il trasporto, organizzare meglio le risorse e fare più chilometri. E quindi aumentare la marginalità.

Col tempo vi siete “allargati”, proponendo soluzioni anche a chi sta dall’altra parte, cioè a chi fa i controlli.
Abbiamo creato il software Siscop, utilizzabile dalle polizie municipali e dagli organi di controllo per semplificare le operazioni di verifica sui conducenti. Agevola il lavoro della polizia e fa risparmiare tempo alle imprese che rispettano la norma . Spesso capita che per controlli eseguiti non correttamente ci siano dei ricorsi: perde tempo l’azienda e vengono spesi inutilmente soldi pubblici. Inoltre recentemente abbiamo creato, in partnership con altre realtà, una società di consulenza legale, Bim Legal, che mette in rete una serie di avvocati per offrire consulenza legale alle imprese di autotrasporto.

Prossimi obiettivi?
Abbiamo clienti in tutta Italia, molto ci ha aiutato l’essere stati pionieri in questo settore, fino a qualche anno fa gli unici nel Paese. Continueremo la nostra espansione, soprattutto al Centro Sud e all’estero, dove siamo già presenti in Slovacchia, Romania e Regno Unito.

Francesca Lorandi

03/08/2018 • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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