Di Guida Teresa

Dormono tutti tranne me

Dormono tutti tranne me potrebbe sembrare, come suggerisce il titolo, un racconto sull’insonnia. In realtà l’insonnia è solamente un pretesto per un’affascinante e potente narrazione in prima persona, una chicca che ognuno di noi, soprattutto se donne, dovrebbe avere nella propria libreria.

La protagonista è Licia, una giovane di trentasei anni, sposata, con figli e un amore giunto al capolinea. Una donna forte e fragile allo stesso tempo, concreta e sognatrice, distratta e riflessiva che ha perso il sonno da un bel pezzo. È proprio in una sera di insonnia che Licia, per combattere i pensieri negativi che la assillano, decide di metterli nero su bianco.

«Questa storia è iniziata un paio di anni fa, in una di quelle notti in cui non si riesce proprio a prendere sonno e al buio si inizia a fantasticare e le idee confondono. Ma ho sperimentato sulla mia pelle che se in quelle notti infilo dentro al computer il groviglio dei miei pensieri, questi, sulla schermata luminosa, si dipanano uno a uno rendendomi più leggera e predisponendomi meglio al sonno».

Nasce così un racconto energico, dai toni diretti e a tratti briosi che ci proietta nella quotidianità della protagonista in un fiume di parole colmo di emozioni. Una storia, quella di Licia, comune a migliaia di altre donne che ogni giorno devono fare i conti con amori sbagliati, figli da accudire, un lavoro e l'essere e sentirsi donne.
In una società come la nostra piena di pregiudizi la ricerca della felicità è un obiettivo sempre più difficile da raggiungere, e forse le donne in questo ce l’hanno un po’ più dura. «Io voglio essere ignorata, dimenticata. Non voglio più che mi si chieda qual è il mio giorno libero o dove sono i bambini quando mi vedono uscire di sera, coi tacchi alti e la pochette in mano», dice la protagonista a un certo punto. Licia cerca con fatica di far convivere il suo essere madre con il sacrosanto bisogno di sentirsi donna, di racimolare le ultime briciole di speranza e di ricominciare a testa alta. Perché è quando ci si ama che si riesce anche ad essere amati.

«Nei due giorni a settimana e nei week end che i bambini sono con il padre mi dedico a me stessa, completamente. In quei due giorni riesco a lavarmi con calma nello spogliatoio della palestra, metto perfino la maschera idratante nei capelli [...] mi fermo a osservare lo stato delle rughe e dei rigonfiamenti del mio corpo davanti al grande specchio di fronte alle docce e poi mi rivesto con calma».

Nel mezzo di situazioni difficili e a volte drammatiche, non mancano siparietti simpatici e tante ma tante risate, perché Licia è in fondo anche una donna che sa prendere la vita così com’è e riderci sopra.

Un breve romanzo al femminile, una storia comune di un amore folle, di diritti e di doveri, di scelte e di non scelte. Dormono tutti tranne me è una scrittura fresca che arriva dritta alle lettrici e ai lettori, che descrive e rappresenta in modo sorprendentemente reale l’universo femminile, e che fa riflettere sulla dimensione ed il significato del sacrificio quotidiano delle donne e sulla loro difficoltà di ricoprire spazi e ruoli ancorati ad una “tradizione” maschile.

a cura di Francesca Delli Carri

 

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