Emisfero destro e sinistro: un dialogo che possiamo rendere molto più produttivo.

Tutti conoscono le differenze, più o meno dimostrate a livello scientifico, fra emisfero destro e sinistro. Pochi sanno, invece, quali sono le strategie per trarre il meglio da questo binomio, sia nella vita personale che lavorativa.

Per sfruttare al meglio il nostro cervello, è importante far collaborare i due emisferi. Infatti, se è vero che alcune attività richiedono un maggior lavoro dell’emisfero sinistro (leggere, studiare, fare i calcoli, ecc), e altre maggiormente il destro (l’intuizione, avere idee, disegnare, ecc), è altrettanto vero che per ottenere il massimo è necessario che le intuizioni nate nell’emisfero destro vengano valutate e rese concrete grazie all’aiuto del sinistro.

Come funziona tutto ciò in un contesto lavorativo? Nella maggior parte delle aziende, le capacità dell’emisfero sinistro come l’attenzione e la concentrazione sono in genere più apprezzate di quelle dell’emisfero destro, con il risultato che questo rimane sottosviluppato. Il dominio dell’emisfero sinistro è un’eredità del potere accordato al pensiero logico e al metodo scientifico durante l’illuminismo. Non dovremmo esserne sorpresi: questo tipo di pensiero ha stimolato notevoli progressi scientifici, medici, tecnici nonché la crescita di solide economie e democrazie in tutto il mondo.

Tuttavia, ci possono essere delle attività in cui l’uso della parte destra (se attivata) e sinistra si combinano così velocemente che non è possibile distinguere nettamente l’utilizzo dell’una o dell’altra; ed è in questo lavoro congiunto che il risultato è ottimale. Quando l’emisfero destro è in funzione, siamo in grado di estraniarci dal momento contingente e avere una prospettiva più generale e a lungo termine della situazione che ci troviamo a fronteggiare. Albert Einstein, ad esempio, usava l’ispirazione che gli veniva dal lato destro e l’abilità di tradurre le idee in formule concrete dal sinistro.

Spesso però, un emisfero risulta essere dominante sull’altro. Crescendo di solito si tende ad affidarsi all’emisfero sinistro per i compiti “seri” (università e lavoro, ad esempio): in questo modo il destro raramente viene coinvolto nei processi che riguardano l’apprendimento o l’elaborazione di idee.
Tutti noi abbiamo imparato a leggere, scrivere, fare i conti, ma nella maggior parte dei casi abbiamo dimenticato cose come sognare ad occhi aperti, lasciare libero sfogo alla fantasia, trovare divertimento in ciò che facciamo, e soprattutto sfruttare tutto questo a nostro vantaggio.
La fatica nasce dal fatto che, quando non utilizziamo entrambi gli emisferi, stiamo sfruttando solo una parte del nostro reale potenziale. È come se viaggiassimo senza ingranare tutte le marce che abbiamo a disposizione.

Per sviluppare una buona sinergia fra gli emisferi, bisogna acquisire maggiore elasticità mentale, saper uscire dagli schemi del ragionamento logico, saper trovare soluzioni nuove e originali ai problemi di ogni giorno. In poche parole: dare spazio al “genio” che è dentro ognuno di noi.

Monica Bertini

21/06/2017 • © RIPRODUZIONE RISERVATA
Etichettato sotto life coaching lavoro mente

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