Se vuoi essere felice, sii originale.

Ciò che rende felici gli altri non è detto che renda felice te.

Nel corso della nostra vita tendiamo e ripetere modelli disegnati e proposti da altri, dai media e dalla società, perché è il modo più semplice (o pensiamo lo sia) per raggiungere la felicità. Crediamo che la stabilità stia nell’ordinarietà e che da questo dipenda in modo automatico il nostro benessere. E fin qua nulla di nuovo.

Ciò che sorprende, invece, è l’esistenza di diversi studi che dimostrano che fare cose fuori dal comune ci permette di vedere la vita in modo più confortante e di scoprire attività che ignoravamo e nelle quali siamo abili.

Che vuol dire? Che forse sbagliamo nel modo in cui cerchiamo la felicità: copiare gli obiettivi degli altri senza focalizzarci su di noi può solamente portarci alla frustrazione.
Inoltre uno studio realizzato da June Gruber, docente di Psicologia all’Università di Yale, suggerisce che cercare costantemente come essere felice può generare angoscia.

Più che essere felici, quindi, dovremmo provare a essere genuini.
In uno studio del 2008 pubblicato sul Journal of Counseling Psychology alcuni ricercatori inglesi hanno esaminato le personalità che credevano nel vivere genuinamente. Scoprirono che le persone che esprimono un elevato senso dell’autenticità hanno anche livelli più alti di autostima e benessere. Questo perché si prendono il tempo per riflettere sulle proprie prospettive di vita e sulle esperienze che le rendono felici, e le condividono con gli altri.

Essere genuini, per tornare al punto di partenza, ci permette di smettere di transitare in percorsi comuni e di tracciare il nostro personale sentiero. Ciò che rende felici gli altri, d’altra parte, non è detto che renda felici noi.

Un altro spunto viene dato dal Dottor Tal Ben-Shahar, docente all’Università di Harvard ed esperto di Psicologia Positiva, che sostiene che l’allegria può essere appresa nello stesso modo in cui si impara a sciare o a giocare a tennis: con tecnica e pratica. Tra i suoi consigli principali per essere felici vi sono strategie poco comuni per raggiungere il benessere.
Tra questi celebrare i fallimenti è uno dei più importanti, sebbene in pochi lo facciano. Accettando le emozioni negative, infatti, riusciamo ad aprirci alla positività e all’allegria. Non saper perdonare se stessi, invece, può causare ansia e bassa autostima.

Tutti questi studi sembrano spingere verso un’unica soluzione: osare strade nuove e inesplorate per sentirci un po’ più noi stessi.

 Tiziana Recchia

14/03/2018 • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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